PICOSATS, società spin-off dell’Università di Trieste fondata dalla professoressa Anna Gregorio nel 2014 e insediata presso l’Area Science Park, ha annunciato di aver siglato un contratto con la società di trasporto logistico spaziale D-Orbit per la dimostrazione in orbita del ricetrasmettitore RADIOSAT e dell’antenna BEAMSAT. La missione è prevista per ottobre 2023 a bordo del l’ION Satellite Carrier (D-Orbit).

Dopo aver completato con successo la realizzazione e consegna della prima commessa commerciale, la startup si prepara dunque al suo “battesimo dello spazio”: nata da un’attività di ricerca pluriennale e dall’esperienza nel settore dell’aerospazio del suo team di ricercatrici e ricercatori, sviluppa e commercializza sistemi di telecomunicazioni all’avanguardia per il mercato dei piccoli satelliti che mirano a rendere lo spazio accessibile alla comunità globale. Tra i suoi prodotti di punta troviamo RADIOSAT, trasponder miniaturizzato e non rigenerativo progettato per cubesats e piccoli satelliti per applicazioni in orbite LEO e GEO, e BEAMSAT, antenna ad alto guadagno disponibile a diverse bande di frequenza.

 

Marco Parlani, Project Manager di LIFTT, presso i laboratori di PicoSats

RADIOSAT presenta delle performance eccellenti in termini di velocità e trasmissione dati, nonché di peso e dimensioni, ed è il primo ricetrasmettitore satellitare ad alta frequenza con queste caratteristiche in Europa e fra i primi a livello mondiale. Permette la trasmissione dei dati ad alta velocità anche su piccoli satelliti con massa inferiore a 100 kg e permette una comunicazione efficiente in diversi ambiti: connettività Internet, Internet of Things, osservazione della Terra e monitoraggio dei rischi ambientali.

Grazie all’accordo con D-Orbit, la startup potrà entrare sul mercato europeo e internazionale delle apparecchiature SATCOM con prodotti “flight-proven”. Si tratta decisamente di un grande successo per PICOSATS e di un passo importante verso la creazione di un mondo interconnesso e sostenibile. Con questo lancio, la società potrà porsi nuovi obiettivi e raggiungere una maggiore visibilità.

In aggiunta al volo spaziale, altro obiettivo dell’operazione di investimento sarà il completamento dell’asset tecnologico grazie allo sviluppo di un MODEM proprietario, che completerà l’offerta RADIOSAT (con la possibilità per nuovo dispositivo di poter anche rielaborare i dati ricevuti prima di essere ritrasmessi) e aprire nuovi scenari di mercato. È inoltre in fase di sviluppo, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea, un prototipo per telecomunicazioni in 5G.